TUTTI AL PRATER! Perchè l’istruttoria di un provvedimento amministrativo è importante.

Ennio Flaiano era un genio,

in una delle sue tante massime per descrivere l’approssimazione con cui veniva amministrata la Capitale ci regalò questa perla:

“A Roma ogni mattina s’alza un fregno…”

Avrete sicuramente letto (qui: https://www.facebook.com/…/permalink/10159911082647264/) della possibilità che ad Anguillara sorga una RUOTA PANORAMICA nel parcheggio ex Papi, quando l’ho letto io ho pensato subito ad Ennio Flaiano ed ai suoi baffoni neri.

Non diró se ritengo questa della ruota un’idea bislacca oppure una formidabile trovata commerciale/turistica perché credo che non abbia alcuna utilità farlo.

Mi sembra che questa occasione sia – viceversa – utile per capire come la cosa pubblica viene da diversi anni amministrata.

Buon senso e Legge suggeriscono ed impongono che quando l’autorità amministrativa partorisca un’idea o la riceva da terzi prima di realizzarla/farla realizzare valuti i pro ed i contro, faccia uno studio di fattibilità di massima, ascolti le persone anche latentemente interessate dagli effetti valutabili che quella opera avrà, ottenga o pretenda i permessi necessari e quindi realizzi o consenta di realizzare a chi ne fa richiesta.

Qui ad Anguillara sembra invece potersi fare a meno (da molto tempo) sia del Buonsenso che della Legge e questo purtroppo ha sempre degli effetti:

1) se l’idea risulta malsana non si riuscirà a valutarne bene la dannosità.

2) se invece è buona sè ne metterà in pericolo la realizzazione.

Se ad una Amministrazione di Anguillara verrà in mente di fare qualcosa prima di tutto – storia insegna – che potrà tranquillamente non analizzare pro e contro ma che probabilmente andrà a vedere cosa gli impedisce materialmente di farla subito e quindi se c’è un palo alto una decina di metri in mezzo al parcheggio dove vuole che venga realizzata l’opera allora intanto quel palo verrà tolto (ed infatti nel caso in esame è stato proprio tolto) anche se ancora non c’è alcuna autorizzazione per i suoi desiderata, poi si potrà dire che non è una rimozione ma una “manutenzione” e si potrà sempre confidare che la cittadinanza ci caschi o non se ne interessi poi molto.

Rimosso il palo allora di corsa…. che si vada ad autorizzare il tutto in fretta e mi raccomando – senza neanche ascoltare gli interessati – perché mica è obbligatorio e poi magari quelli ti dicono che sono contrari e nel caso dovrai pure trovare una fastidiosa giustificazione per superare la loro intollerabile avversità al tuo progetto che in quanto tuo è ovviamente indiscutibile ed illuminato perchè sei stato votato per decidere mica per ascoltare.

Se poi gli interessati scopriranno per caso quello che sta accadendo basterà dire loro che se ne è discusso già approfonditamente e che si è raccolto addirittura il placet dei consiglieri di minoranza anche se questo magari non è mai accaduto.

Io lo ripeto, non diró cosa penso di questa ruota ma se sarà una pessima idea fare così significherà aver rinunciato a valutarne gli effetti negativi e quindi correggerli, se invece si tratta di un’idea davvero illuminata se ne mette in pericolo l’esecuzione e si fa perdere al Paese un’occasione.

Questo modo di fare ricalca pari pari quello che abbiamo già visto e censurato con i 5 stelle (ricorderete i sensi unici ed i divieti di balneazione) a conferma del fatto che la situazione non è affatto cambiata.

Si correrà ai ripari (forse) per correggere il tiro ma farlo dopo – e solo dopo – che tutto è emerso può tentare di curare il sintomo e non la causa.

Qual è la vostra opinione in merito?

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