Qualcosa di diverso è possibile – Esempi di buongoverno.


::: il diritto di investire sul proprio territorio :::

Ci sono innumerevoli esempi che ci dimostrano quotidianamente come il decoro sia un risultato conseguibile attraverso una proposta e non con un divieto.

Un divieto è per me sempre un fallimento, significa che non hai tutta questa autorevolezza e necessiti di apparire autoritario.

In un paesino umbro di 2.500 anime da un pò di tempo ad esempio si è deciso di puntare sulla proposta anziché sul divieto, potrei citare diversi esempi ma in questo momento credo sia utile focalizzare l’attenzione su di uno in particolare.

Da un quinquennio in questo piccolo comune si tiene il Festival Internazionale dei Diritti Umani (Human Rights International Film Festival) e la cosa ha attratto la mia attenzione se non altro perchè mi interessa anche professionalmente.

In cosa consiste?

E’ prevalentemente un festival cinematografico d’autore in cui vengono presentati documentari provenienti dal mondo in cui si tratta il tema dei Diritti Umani.

Un campo interessante per gli appassionati della materia perchè contiene spesso elementi di pionierismo giuridico, è il punto di incontro naturale tra la filosofia del diritto e la sua applicazione pratica, non è roba da poco.

Quest’anno i temi trattati sono stati diversi, l’informazione telematica (con l’intervento della Italian Linux Society), antropologia, guerra etc… tutto è accompagnato da eventi di intrattenimento a 360° (dalla danza al cabaret).

Per comprendere il livello che in soli 5 anni questo Festival ha raggiunto citerei alcune semplici circostanze, ne hanno parlato le maggiori testate giornalistiche, il prologo del Festival ha visto l’intervento di Luca Telese (Saggista e conduttore Televisivo, volto di La7, lui a me non piace molto ma credo potrà sopravvivere a questa mia opinione) ed è stato chiuso con un confronto che io ho ritenuto di altissimo livello con Corrado Augias (non credo abbia bisogno di presentazioni) sul “Diritto di Sapere”.

Cosa c’entra con Anguillara? Guardate al 5 agosto alle 21.30 chi presenta il documentario “la Restanza”.

Questo film tratta di quello che potremo forse definire come il “diritto di rimanere” (mi scuserà l’autrice se interpreto) o come il “diritto di poter investire nel proprio territorio” – mi sembra molto attinente.

Ciao a tutti, Chicco

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