IL MIO LAGO NON E’ IL TUO BANCOMAT

Il Lago “è salito” – il Lago è ancora in pericolo!

“Wow, il Lago è salito – Guarda come sta bene”… questa è la sensazione.

Legittima perché tutti possiamo vedere come sia migliorata la situazione rispetto a pochi mesi fa – a novembre infatti la situazione era “regolarmente” drammatica.

⚠️ Non ci dobbiamo però illudere siamo ben lontani da quelli livelli naturali che sono citati nella convenzione che consente ad Acea di captare e che rispondono a normali criteri di gestione.

🚫 Se non torniamo ai livelli naturali ACEA non deve poter captare – punto!

Dopo la crisi idrica del 2017, dovuta ad una irresponsabile captazione di acqua da parte di ACEA (che continua ad ottenere concessioni, cessioni e finanziamenti e che continua a dividere utili ai suoi soci), il lago di Bracciano si è attestato su di un livello così basso che non ha avuto uguali  nell’ultimo secolo.

❗️ Sui livelli che il Lago ha conosciuto in questo secolo abbiamo dati puntuali e misurati.

L’attuale sensazione ingannevole è che qualcosa sia finalmente cambiato e che le piogge intense dell’ultimo periodo abbiamo ripristinato uno stato di equilibrio che sembrava definitivamente perso.

Tutto risolto? NO! NIENTE AFFATTO –  Guariamo i dati. 

Eccoli. Nella loro semplicità. Questi sono i livelli medi del lago da inizio ‘900 al 2017.

A febbraio il Lago di Bracciano si attestava mediamente a 162,73 metri sul livello del mare (m.s.l.m.).

Un noto provvedimento del Parco (adottato ex art. 164 TUA) calcola questa media su aumenti o diminuzioni di 32 cm. 

Quindi nei periodi più magri dell’ultimo secolo il livello era stato a 162,41 metri sul livello del mare. 

❗️ Oggi, 15 febbraio 2026 il Lago è a 162,26 m.s.l.m., è ben 47 cm (quasi mezzo metro!) al di sotto del livello medio dell’ultimo secolo.

❗️Oggi, 15 febbraio 2026 il livello del lago è a 162,26m.s.l.m., è ben 15 cm al di sotto del punto più basso di media dell’ultimo secolo. 

❗️Oggi, 15 febbraio 2026 il Lago è al di sotto di 78 cm rispetto allo zero idrometrico (di 163,04 m.s.l.m.). 

Dal 26 novembre abbiamo registrato un aumento dei livelli di 53 cm. con piogge “intense”. 

⚠️ Mancano comunque 47 cm (mezzo metro) per tornare ad un livello medio “naturale”. 

Quindi a meno che non ci siano altri 3 mesi di piogge eccezionali stiamo messi comunque male. 

⚠️ ACEA tempo fa ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto per richiedere di fare delle prove tecniche di potabilità. Vuole captare acqua che porterà ad un abbassamento del livello di circa 3 cm. e ci potete giurare, tornerà a farlo ora che abbiamo recuperato 53 cm. Che sarà mai toglierne 3? E no! Dobbiamo guardare ai dati.

❗️ Non è corretto dire “ne abbiamo recuperati 53” perchè 53 ne abbiamo recuperati da un disastro, la frase corretta è “mancano comunque 47 centimetri alla situazione che avevamo prima del disastro”.

🚫 Quindi, cara ACEA, la risposta è no. Quei 3 cm non li puoi prelevare 🚫

Leda Catarci & Francesco Falconi

4 thoughts on “IL MIO LAGO NON E’ IL TUO BANCOMAT

  1. Impedire il decadimento (acqua, flora, fauna) del lago. È vero che Acea non capta più da tanti anni? È vero che il parco Bracciano-Martignano controlla periodicamente se Acea capta o no? Cosa fanno Crocicchi, Maciucchi e Pizzigallo per conservare e valorizzare il territorio?

    1. Dopo il danno ambientale, ad ACEA, che è un grosso captatore, ben più grande di tutti i pozzi e le captazioni di abitazioni civili, non deve essere più permesso di prelevare dal lago né domani né in un qualsiasi futuro, pena disastri annunciati a beneficio dei soci.

      1. Acea era un soggetto pubblico quando ricevette la concessione per captare, la sua trasformazione in ente privato ha fatto si che le esigenze di bilancio e di utili dei soci prevalessero sugli interessi pubblici (primo tra tutti quello di ridurre le perdite che vanificano ogni utilizzo per quasi il 50%).
        Abbiamo un Testo Unico per L’Ambiente (TUA) che in materia di acqua dice tantissimo e che opera in efficace senso di prevenzione ma che come spesso accade è del tutto disapplicato.
        Alle scorse elezioni la cittadinanza di Anguillara scelse le uniche coalizioni (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega) e l’unico candidato (Pizzigallo jr) tra quelle in competizione che non fecero assolutamente nulla a difesa del lago.
        Questo è un dato che a me ha sempre fatto molto riflettere, la popolazione di questo paese ha consapevolezza di cosa significhi il Lago per il territorio? Se lo merita?

    2. Domande legittime, c’è un altro silenzioso nemico del lago, la ricrescita troppo rapida.
      Questo potrebbe portare alla rapida sommersione di materiale organico che decomponendosi potrebbe causare fenomeni di “eutrofizzazione”.
      Il compianto Prof. Loreto Rossi aveva messo in guardia da questa possibilità, speriamo non si verifichi.

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